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5 strumenti di digital recruiting su cui puntare anche dopo la pandemia

Quando gli uffici di tutto il mondo hanno cominciato a chiudere la scorsa primavera, le attività che prima richiedevano un’eternità o erano completamente sconosciute in ambito business hanno iniziato rapidamente a concretizzarsi.

Abbiamo iniziato ad allestire uffici domestici, le riunioni che si svolgevano in corridoio o per telefono sono state programmate su questo nuovo strumento chiamato Zoom, e l’abbigliamento business casual ha iniziato ad assumere un significato completamente nuovo (ti vediamo, con i pantaloni del pigiama).

Quando abbiamo iniziato a renderci conto che il nostro lavoro da casa non era solo un ripiego temporaneo, abbiamo capito che dovevamo smettere di fossilizzarci sul presente e ricominciare a pensare al futuro. Dovevamo ancora raggiungere i nostri obiettivi, dovevamo mantenere le relazioni con i clienti e, per farlo, avevamo bisogno di nuovi dipendenti.

Ma assumere durante una pandemia ha creato una nuova serie di sfide, non da ultima la necessità di ripensare l’acquisizione dei talenti. Come dare ai candidati un’idea della cultura aziendale o stabilire qualsiasi tipo di relazione interpersonale senza un incontro di persona? Con ambienti e orari di lavoro così dilatati, che spesso raggiungono le 24 ore su 24, 7 giorni su 7, come può la trasmissione delle informazioni tenere il passo?

Il digital recruiting è qui per restare

Sia che la tua azienda stia adottando un modello ibrido che unisce lavoro in ufficio e a distanza, sia che mantenga il lavoro da remoto, gli esperti ritengono che il recruitment virtuale non scomparirà. In un sondaggio di LinkedIn che includeva più di 1.500 professionisti dell’acquisizione di talenti in 28 paesi, il 70% degli intervistati ha affermato che i processi di assunzione combineranno incontri virtuali e in presenza, indipendentemente dal luogo di lavoro.

“I colloqui di lavoro continueranno in gran parte a svolgersi virtualmente”, ha detto a SHRM Candace Nicolls, vicepresidente senior e responsabile delle risorse umane presso Snagajob, una piattaforma di reclutamento online con sede a Glen Allen, Virginia, specializzata nei contatti fra i candidati e le aziende che offrono posizioni a tariffa oraria.

“Mi aspetto che i colloqui virtuali e automatizzati verranno utilizzati anche dalle aziende che riprendono le loro attività in presenza, perché contribuiscono ad accelerare le tempistiche e forniscono una garanzia di sicurezza maggiore, in una fase in cui rispettare le regole di distanziamento sociale è ancora importante”.

Gli strumenti di digital recruiting migliorano l’esperienza del candidato

I responsabili delle risorse umane non sono gli unici a trarre vantaggio dagli strumenti di digital recruiting nei processi di assunzione. Chi cerca lavoro, in modo attivo o passivo, cerca informazioni veloci e a portata di mano. Per giunta, i nomi altisonanti non bastano più: i candidati ricercano informazioni su cosa significhi veramente lavorare per l’Azienda X. Il processo di selezione è all’altezza dell’impegno per la diversità che la società vanta sulla propria home page? Per i candidati, dover trovare informazioni essenziali come un indirizzo scavando nelle e-mail è frustrante: potersi candidare invece con un semplice clic, o magari via SMS, lascia senza dubbio un’impressione migliore.

In quest’ottica, ecco gli strumenti per il recruiting virtuale sviluppati o perfezionati durante la pandemia che saranno sicuramente apprezzati dai candidati anche in futuro.

1. I candidati vogliono una visione non filtrata della cultura aziendale

L’employer branding, quindi la reputazione aziendale, è da sempre un aspetto molto curato da parte delle aziende, tuttavia avere un video di presentazione girato in modo professionale o alcune parole scritte sulla pagina delle offerte di lavoro non basta più.

La cultura aziendale è diventata una parola d’ordine, e ovunque si guardi, si trovano aziende che dicono ai candidati quanto sia bello lavorare per loro.

I candidati vogliono ascoltare e vedere ciò in cui credete. Si preoccupano delle azioni che sono intraprese sul luogo di lavoro. Vogliono vedere prove reali di come vi prendete cura dei vostri dipendenti in situazioni quotidiane e di crisi. E vogliono sentirlo direttamente dai vostri dipendenti.  Secondo LinkedIn, i candidati si fidano dei dipendenti di un’azienda 3 volte di più dell’azienda stessa.

Un ottimo modo per costruire connessioni significative con i candidati è fare employer branding mostrando video realizzati dai dipendenti. Pubblicare testimonianze video autentiche e rilevanti dei dipendenti, che possano interessare i tuoi potenziali candidati, aiuta molto a creare un brand aziendale. Le testimonianze video possono essere presenti sulla tua career page, nelle descrizioni delle offerte di lavoro, nelle e-mail e sui tuoi canali social.

2. I video-colloqui on demand consentono ai candidati massima flessibilità

I video-colloqui on demand sono diventati strumenti di digital recruiting molto efficaci. Hanno fatto la loro comparsa poco prima dell’inizio della pandemia da COVID-19, che ha costretto le aziende di tutto il mondo ad iniziare a lavorare (ed assumere) da casa. Dopo poco più di un anno, i candidati che affermano di apprezzare i video-colloqui on demand sono addirittura il 92%. In realtà è comprensibile: è una modalità di interazione flessibile e innovativa, che offre l’opportunità di fare una buona impressione al di là del curriculum.

I video-colloqui on demand danno visibilità a tutti i candidati, compresi gli introversi, indipendentemente dal loro curriculum. I candidati possono decidere autonomamente quando registrare il colloquio (l’80% lo fa durante l’orario di lavoro) e quale dispositivo usare (il 51% opta per un dispositivo mobile, il 49% usa il proprio desktop).

Se il cane comincia ad abbaiare o un bambino entra nella stanza, il candidato può interrompere la registrazione e riprenderla in seguito (magari dopo aver finito i suoi nuggets di pollo).

3. Ai candidati piacciono le informazioni veloci e a portata di mano

Le informazioni viaggiano in fretta: i nostri smartwatch e telefoni ci inviano costantemente notifiche su tutto ciò che accade, sia che si tratti di un evento sportivo degno di nota sia che un nostro amico abbia appena postato qualcosa su Instagram.

Chi cerca lavoro si aspetta che i recruiter inviino loro le informazioni allo stesso modo: i sistemi di gestione delle relazioni con i candidati (CRM) consentono di inviare ai candidati, sia attivi che passivi, informazioni su fiere dedicate all’occupazione, offerte di lavoro, notizie ed eventi aziendali che li rendano partecipi di tutto ciò che accade in azienda. Anche le testimonianze video dei dipendenti di cui parlavamo prima possono essere inviate con questa modalità. Interpella i responsabili delle risorse umane o i tuoi dipendenti più esperti affinché condividano video sulla posizione da ricoprire o sul loro percorso di carriera.

4. Mi chiamavi al cellulare…

I candidati che cercano un impiego oggi sono molto più connessi che in passato. Preferiscono comunicare direttamente con i selezionatori e i manager attraverso i canali che utilizzano di più, come gli SMS e le e-mail. Inoltre, sono disposti ad abbandonare il processo se ritengono che l’esperienza del candidato non sia soddisfacente.

iCIMS Talent Cloud offre strumenti di digital recruiting con funzionalità di messaggistica che consentono ai candidati di vivere un’esperienza personalizzata e tecnologica sulla piattaforma che utilizzano maggiormente. Inoltre, chi cerca lavoro preferisce inviare la propria candidatura direttamente dal cellulare, piuttosto che dal sito web dell’azienda. La candidatura via SMS, con un solo clic, è l’ideale per lo stile di vita dei nostri candidati, sempre impegnati e in movimento.

5. Chi cerca lavoro vuole programmare il colloquio in un batter d’occhio

Il 60% dei recruiter afferma di perdere regolarmente candidati a causa della lentezza nella programmazione dei colloqui. iCIMS Text Engagement è un altro strumento di digital recruiting molto interessante che offre un calendario che bypassa l’obbligo di sincronizzazione con Office 365, Outlook o Gmail. Allo stesso tempo, consente agli utenti di bloccare gli slot liberi, spostare appuntamenti e impostare promemoria automatici. Inoltre, può inviare ai candidati un link per aggiungere l’appuntamento al proprio calendario.

Il digital recruiting sarà lo strumento del futuro

Se dovessimo identificare alcuni aspetti positivi emersi dall’inizio della pandemia, uno di essi sarebbe l’agilità nei processi di assunzione. L’adozione di strumenti digitali, come video-colloqui, testimonianze, messaggistica e applicazioni mobile ha permesso ai candidati di entrare in contatto con i recruiter durante una crisi globale, rimanendo al passo con le novità e le opportunità di lavoro. Anche se la pandemia sta lentamente volgendo al termine, questi strumenti digitali saranno la norma per molto tempo a venire.

Scopri tutto ciò che c’è da sapere sui video-colloqui in questo ebook gratuito.

La guida al video-colloquio

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