Intelligenza artificiale per il recruiting: etica e responsabilità nell’automazione

 
Alessandro Gorla
January 18, 2022

I professionisti HR possono avere un’influenza incredibile sia sulla vita degli individui che sull’ecosistema della forza lavoro su scala più ampia. Il processo di recruitment modella la capacità che il mondo ha di innovare, trasformare e accelerare i progressi in tutti i settori e le aree geografiche. E l’intelligenza artificiale sta contribuendo ad alimentare tale cambiamento.

L’intelligenza artificiale nel recruiting ha il potenziale per favorire la trasformazione del settore HR; tuttavia, è importante non trascurarne i difetti. Non è la panacea per tutto: certamente, può diventare un’enorme risorsa per l’azienda, ma non tutte le tecnologie riescono a garantirne un’applicazione etica.

Secondo uno studio di ZDNet, il 78% dei professionisti delle risorse umane afferma di essere “scarsamente attrezzato per garantire un uso etico dei nuovi sistemi di intelligenza artificiale nel recruiting”, e il 65% afferma di non avere fiducia nei propri processi di adesione alle normative per facilitare un’innovazione responsabile. Fortunatamente, vi sono centinaia di quadri normativi, pubblicati a livello globale da organizzazioni specifiche, che delineano cosa significa usare l’intelligenza artificiale nelle risorse umane in modo responsabile.

Per adeguarsi a queste regolamentazioni, è fondamentale affidarsi ad una tecnologia che applica l’intelligenza artificiale che soddisfi gli standard di riferimento del settore, e che a sua volta possa fornire ai team HR le conoscenze e le risorse per incorporare un processo di recruitment etico.

Mantieni alto lo standard dei tuoi processi di recruitment

Nel contesto attuale, l’intelligenza artificiale nel recruiting è particolarmente preziosa per ridurre il tempo necessario a ricoprire una posizione; le risorse umane sono attualmente oberate di lavoro, poiché sempre più persone abbandonano il posto di lavoro. Circa il 55% dei lavoratori afferma che probabilmente cercherà una nuova occupazione nei prossimi 12 mesi (Bankrate). Con contatti e interazioni sempre più rapidi con un gran numero di candidati, è più che mai essenziale assicurare efficienza, qualità, diversità ed eticità dei processi di recruitment. Tuttavia, solo il 22% delle organizzazioni dispone di un comitato etico che aiuti a far rispettare le normative sull’uso responsabile dell’intelligenza artificiale (ZDNet). A causa del carico di lavoro extra dei team di recruiting, l’eticità del processo di recruitment può passare in secondo piano senza un team appositamente dedicato.

Oltre al rispetto delle norme sull’intelligenza artificiale, bisogna anche considerare di implementare una tecnologia che supporti la soluzione di acquisizione dei talenti, garantendo assunzioni eque in ogni fase del processo. Per capirne di più, vediamo cosa implica usare l’intelligenza artificiale nel recruiting in modo etico. Immagina di essere in rapida crescita e di dover assumere più personale del solito. Dai un’occhiata alla tua dashboard, e vedi che il time-to-fill, il periodo di tempo che intercorre tra la pubblicazione di una nuova posizione e l’accettazione dell’offerta da parte di un candidato, è aumentato del 35%. Stai perdendo candidati da gruppi storicamente esclusi dal processo di screening e il turnover è più alto rispetto all’ultimo trimestre.

A questo punto, incarichi il tuo team di partire in quarta con le selezioni. Per assicurare assunzioni eticamente corrette, i tuoi selezionatori utilizzeranno il Customer Relationship Management (CRM) per trovare candidati con profili rilevanti usando solo dati oggettivi, il che a sua volta aumenterà la diversità della loro rete di talenti passivi.

Se però i ruoli da ricoprire e i CV da dover valutare sono centinaia, il compito diventa veramente arduo, anche perché nella selezione devono rientrare solo i profili di qualità. Fortunatamente, l’intelligenza artificiale applicata alle risorse umane può rendere tutto più facile, facendo emergere e dando priorità ai candidati che meglio soddisfano i requisiti del ruolo.

Per offrire una maggiore comprensione del funzionamento dell’intelligenza artificiale per il recruiting, le raccomandazioni sui candidati includono spiegazioni sul perché sono emersi quei particolari profili. Questa trasparenza offre maggior sicurezza anche ai selezionatori, che possono inviare i profili ai responsabili HR con maggior tranquillità, confidando di riuscire a ricoprire le posizioni vacanti in minor tempo.

Oltre a garantire meno pregiudizi e più chiarezza, il tuo team può sentirsi a proprio agio sapendo di utilizzare una tecnologia che dà la priorità alla qualità dei dati, garantisce la privacy, aderisce alle normative internazionali e riduce i rischi evitabili in tutto il processo di recruitment. Non dovrai preoccuparti di algoritmi sleali di utenti anonimi e potrai concentrarti unicamente sulle assunzioni rapide per le tue posizioni vacanti.

Un’intelligenza artificiale responsabile con icims

iCIMS offre sicurezza ai suoi clienti, educandoli a pratiche di assunzione più eque e fornendo tecnologie che agevolano un recruiting responsabile. Di seguito i cinque pilastri dell’intelligenza artificiale nel recruiting che si allineano ai valori, alle esigenze di privacy e agli standard tecnici dei nostri clienti:

  • Trasparenza e chiarezza – le raccomandazioni fornite dall’intelligenza artificiale vengono documentate per garantire trasparenza e imparzialità
  • Qualità dei dati – grazie a dati di elevata qualità, si riducono le fonti di errore e le ambiguità per migliorare anche l’esperienza dei team HR
  • Pregiudizi ed equità – l’intelligenza artificiale prende in considerazione solo i dati oggettivi dei candidati e attenua i pregiudizi, per aiutare a promuovere la diversità
  • Affidabilità – l’approccio preventivo al rischio riduce gli eventuali imprevisti del processo di assunzione

Responsabilità - supporto negli audit interni e nella valutazione e attenuazione dei rischi, per consentire ai team di non perdere di vista gli obiettivi in materia di etica

iCIMS ha integrato l’intelligenza artificiale responsabile in tutta la Talent Cloud e si impegna a far evolvere questa tecnologia nel rispetto delle best practices e delle normative dei vari paesi a livello globale. In questo modo, sia i nostri clienti che i candidati possono trarre beneficio da una tecnologia che permette di attrarre, coinvolgere assumere e far crescere i migliori talenti anche in un periodo travagliato come quello che il mercato del lavoro sta vivendo.

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L’intelligenza artificiale è ormai onnipresente… I vantaggi evidenti che apporta alla nostra vita personale, come la comodità e l’efficienza, hanno ormai investito totalmente anche la nostra vita professionale.

Nello stesso modo in cui si scelgono le canzoni da ascoltare o si suggeriscono gli spettacoli su Netflix, la tecnologia per il recruiting dovrebbe sempre essere guidata dall’uomo. Il suo compito è quello di fornire un supporto per migliorare la velocità e la precisione con cui si selezionano i candidati e si gestisce il recruiting funnel. In quest’ottica, è essenziale che i professionisti HR imparino come sfruttarla al meglio per creare un processo di assunzione più etico per tutti. Con la giusta tecnologia, le organizzazioni possono sentirsi autorizzate a usare l’intelligenza artificiale nel recruiting in modo responsabile per costruire una forza lavoro diversificata e qualificata su larga scala.

Scopri di più su come applicare l’intelligenza artificiale al recruiting in questo ebook .

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