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Intelligenza artificiale nel recruiting: come usarla a supporto del tuo ATS

 
Alessandro Gorla
March 8, 2022

Molti di noi si affidano all’intelligenza artificiale per consigli su ristoranti, attività commerciali o l’acquisto di beni immobiliari. Ma l’intelligenza artificiale non è solo al servizio dei consumatori: puoi sfruttarla anche per il recruiting.

Come ha messo in evidenza Human Resource Executive, prima che si applicasse l’intelligenza artificiale al recruiting era quasi impossibile valutare l’esperienza, l’idoneità al ruolo o il background di un candidato nella sua interezza. Al contrario, era necessario ridimensionare il pool di talenti disponibile, poiché non era realisticamente possibile valutare un numero elevato di candidati. Peraltro, queste valutazioni erano principalmente basate sulle informazioni non predittive e spesso distorte riportate su un curriculum.

L’intelligenza artificiale applicata al recruiting ha il potenziale per favorire la trasformazione del settore HR: offrendo la possibilità di elaborare e analizzare un’incredibile quantità di dati, può supportare e velocizzare la fase di screening dei profili ricevuti.

Un tempo, i tradizionali software HR erano progettati come rigidi strumenti gestionali. Oggi, il modo in cui le organizzazioni devono attrarre, coinvolgere, assumere e far crescere i talenti non ha più nulla di tradizionale: l’evoluzione del mercato del lavoro e la necessità da parte dei team HR di adattarsi alle nuove esigenze interne e alle richieste dei candidati richiede soluzioni innovative.

Un software per il recruitment basato sull’intelligenza artificiale aiuta le organizzazioni a smarcarsi dai metodi di reclutamento tradizionali e a ottenere un vantaggio competitivo rispetto alla concorrenza. È però necessario comprendere a fondo i vantaggi e il funzionamento dell’intelligenza artificiale nel recruiting per poterla integrare in modo consapevole nei processi aziendali.

Iniziamo osservando come funziona l’intelligenza artificiale HR applicata a un Applicant Tracking System.

Come l’intelligenza artificiale HR supporta il vostro Applicant Tracking System e le vostre attività di recruitment:

  • Offre suggerimenti di assunzione sulla base dei dati
  • Riduce il carico di lavoro dei team HR, supportandoli nella fase di sourcing e verifica dei candidati
  • Permette di avviare conversazioni tramite chatbot, per migliorare l’esperienza del candidato
  • Consente un maggior contatto umano fra recruiter e candidati, nelle fasi in cui è davvero importante

Clicca qui per scaricare la guida sull’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nel recruiting

Le chatbot raccolgono informazioni e utilizzano l’intelligenza artificiale a supporto dell’Applicant Tracking System

Mentre il tuo team HR si gode il meritato riposo, l’intelligenza artificiale HR può lavorare dietro le quinte 24/7 per aiutarvi nell’acquisizione di talenti. Invece di avere un recruiter costantemente impegnato a rispondere alle chiamate e a smistare le domande dei vari candidati, una chatbot basata sull’intelligenza artificiale può iniziare a raccogliere informazioni non appena un potenziale candidato visita la vostra career page.

Con i dati a disposizione, la chatbot può anche segnalare le posizioni aperte alle persone in cerca di lavoro, programmare colloqui e smistare i candidati. Viceversa, è utile anche per identificare e filtrare le candidature non qualificate o non compatibili con la descrizione del lavoro, per evitare di sprecare il loro tempo (e il vostro).

Il software basato sull’intelligenza artificiale per il recruiting usa la funzionalità di job matching per selezionare i profili dei candidati

Anche prima dell’invio delle candidature, un career site che usa l’intelligenza artificiale può consigliare posizioni aperte alle persone in cerca di lavoro sulla base delle informazioni inserite. In seguito, il matching offerta-candidato basato sull’intelligenza artificiale può cercare automaticamente fra i curriculum disponibili e fornire consigli e corrispondenze.

In poche parole, i recruiter che utilizzano un software di tracciamento dei candidati basato sull’intelligenza artificiale devono passare meno tempo a rispondere al telefono, a confrontarsi con i colleghi sui diversi profili o a esaminare i dati dei CV. La tecnologia di matching intelligente aiuta i recruiter a trovare i migliori candidati per le posizioni aperte.

In particolar modo, l’algoritmo esamina le qualifiche rilevanti ed individua le qualità che potrebbero non essere considerate dai recruiter. E la chatbot può dare consigli anche ai candidati, abbinando i dati del curriculum alle posizioni aperte che corrispondono alle loro qualifiche, competenze e obiettivi di carriera.

L’analisi dei dati riduce i bias

Anche se facciamo fatica ad ammetterlo, i pregiudizi personali sono ovunque. Nel campo dell’acquisizione di talenti, per pregiudizio inconscio si fa riferimento in genere alla formazione di un’opinione su un candidato in base alle prime impressioni o alle informazioni demografiche piuttosto che alle abilità. Anche l’attitudine comune di “fidarsi del proprio istinto” può portare fuori strada, quando si tratta di qualifiche professionali. E, purtroppo, i bias cognitivi ancora molto presenti sono quelli legati al genere, all’affinità culturale o politica e perfino alla bellezza.

Se non affrontate, le decisioni di assunzione prese sulla base di questi pregiudizi inconsci possono avere un impatto su intere carriere. Un Applicant Tracking System che si avvale dell’intelligenza artificiale per il recruiting può aiutarti a ridurre i pregiudizi involontari, per preservare condizioni di equità e per sostenere un reale impegno per la diversità. Naturalmente, gli algoritmi di intelligenza artificiale dovrebbero essere progettati e testati affinché siano equi nelle valutazioni.

L’intelligenza artificiale nel recruiting dà valore a ciò che sappiamo fare meglio

La tecnologia non è tutto. Un Applicant Tracking System basato sull’intelligenza artificiale HR non può sostituirsi al lavoro di un bravo recruiter: la decisione finale su chi assumere spetta sempre ai responsabili HR. La tecnologia consente però di ottenere il massimo dalle interazioni umane nel momento in cui è davvero importante.

Puoi vederla così: l’intelligenza artificiale nel recruiting è una sorta di assistente, molto esperto in risorse umane.

I recruiter, non dovendo più occuparsi di attività laboriose ora gestite dai software, possono:

  • Rimanere aggiornati sulle attività amministrative previste dalle diverse opzioni di assunzione
  • Prendersi il tempo necessario per costruire relazioni di valore con i candidati
  • Supportare i manager nei colloqui e nelle decisioni finali sulle assunzioni
  • Affidarsi all’intelligenza artificiale nel recruiting per interagire con i candidati con messaggi coinvolgenti

In passato i responsabili HR facevano affidamento sul loro istinto per valutare i candidati. Le decisioni prese “di pancia” non sono però sempre affidabili. Gli studi di Aptitude Research indicano che “il miglioramento del processo decisionale” è uno dei vantaggi principali di un Applicant Tracking System. Usare le nuove tecnologie per comparare le soft skills di una risorsa con i profili dei candidati più qualificati, permette di prendere decisioni più informate.

Oggi, l’intelligenza artificiale HR è parte integrante degli attuali sistemi di monitoraggio delle candidature. Per restare al passo con questi cambiamenti, assicurati che il tuo Applicant Tracking System non solo utilizzi le migliori pratiche di selezione, ma che supporti anche un recruitment etico e responsabile.

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Vuoi saperne di più sul software basati sull’intelligenza artificiale nel recruiting?

Scarica la nostra guida Trasforma il recruitment con l’intelligenza artificiale.

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